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Ucraina, Russia: proposte Usa “inaccettabili” così come sono

today01/04/2025 - 16:25 3

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Data di pubblicazione: 01/04/2025 alle 16:25

(Adnkronos) – La Russia prende "sul serio" le proposte degli Stati Uniti per un cessate il fuoco in Ucraina, ma non può accettarle "così come sono ora". Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov in un'intervista alla rivista russa International Affairs Journal, pubblicata oggi "Non abbiamo ricevuto alcun segnale (dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump) indirizzato a Kiev per porre fine alla guerra. Tutto ciò che esiste oggi è un tentativo di trovare una sorta di schema che ci consenta di raggiungere un cessate il fuoco, come lo concepiscono gli americani". Secondo Ryabkov, le proposte di Washington non affrontano quelle che lui definisce le "cause profonde di questo conflitto". Da parte sua il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. ha riferito che Russia e Stati Uniti proseguono i loro contatti sulla questione della crisi in Ucraina ma i temi in agenda "sono molto difficili e richiedono molto sforzo aggiuntivo". ''Stiamo discutendo della regolamentazione ucraina, una questione molto complessa'' che ''richiede molti sforzi aggiuntivi'', ha aggiunto. L'amministrazione Trump ha cercato di mediare un cessate il fuoco in Ucraina come primo passo verso un accordo di pace più ampio. Kiev ha accettato una tregua completa di 30 giorni durante i colloqui con gli Stati Uniti l'11 marzo, ma Mosca ha respinto questa proposta a meno che non includesse condizioni che indebolissero la capacità dell'Ucraina di difendersi, tra cui un blocco totale degli aiuti militari esteri.  
Kiev ha intanto reso noto di aver ricevuto dagli Stati Uniti una nuova bozza di accordo sullo sfruttamento delle risorse minerarie e ha avviato discussioni interne per esaminare il documento e contatti bilaterali per definirne una versione condivisa da entrambe le parti. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, in una conferenza stampa a Kiev con la controparte lituana, Kestutis Budrys, precisando che la nuova versione è arrivata a Kiev venerdì 28 marzo. Un primo round di trattative con gli Stati Uniti è già stato completato, ha aggiunto il ministro.  
L'Ucraina rimane impegnata a concludere un accordo che allinei gli interessi nazionali di entrambi i Paesi, ha sottolineato. La nuova bozza prevede un maggior coinvolgimento degli Stati Uniti nel settore delle risorse naturali ucraine, potenzialmente oltre le terre rare, per includere gas e petrolio. "il rafforzamento della presenza delle aziende americane in Ucraina è un fattore importante" e potrà contribuire alla sicurezza del Paese, ha precisato Sybiha, sottolineando che "il processo negoziale è in corso con l'obiettivo di definire una versione accettabile per entrambe le parti".  ''Kiev collaborerà con gli Stati Uniti per arrivare a un testo reciprocamente accettabile da sottoscrivere'', ha aggiunto il ministro degli Esteri ucraino. ''Il testo dell'accordo che implica una notevole presenza di imprese americane in territorio ucraino contribuisce alla sicurezza dell'Ucraina'', ha spiegato Sybiha.  Per l'Ucraina quella passata è stata la prima notte, dal dicembre dello scorso anno, senza dover contrastare la minaccia rappresentata dai droni lanciati dal territorio russo. Lo segnala l'Aeronautica militare ucraina, denunciando comunque il lancio da parte della Russia di due missili da crociera, entrambi – fanno sapere – intercettati e abbattuti. Secondo i dati forniti da Kiev, da inizio anno sono stati fatti partire dal territorio russo più di 10.700 droni d'attacco e droni-esca. Più di 4.200 solo a marzo, stando alle denunce ucraine.   Le autorità russe hanno accusato le Forze Armate ucraine di aver lanciato due nuovi attacchi contro "infrastrutture energetiche" nelle ultime 24 ore, tra cui una situata nella provincia ucraina di Zaporizhzhia, sotto controllo russo nell’ambito dell’invasione iniziata nel febbraio 2022. "Nel corso delle ultime 24 ore, le Forze Armate ucraine hanno attaccato due volte infrastrutture energetiche russe", ha dichiarato il Ministero della Difesa di Mosca sul suo canale Telegram. Secondo il comunicato, un attacco con droni ha colpito una sottostazione a Novogorievka, lasciando senza elettricità gli abitanti di due località. Un altro attacco con droni ha invece colpito una sottostazione nella località di Smorodino, nella regione russa di Belgorod, causando una "disconnessione" su una linea ad alta tensione e privando dell’elettricità oltre 1.200 persone nel distretto di Graivoronski.  Mosca ha denunciato che, "nonostante le dichiarazioni pubbliche di sostegno agli accordi russo-statunitensi per una soluzione graduale del conflitto in Ucraina, il regime di Kiev continua ad attaccare unilateralmente e quotidianamente le infrastrutture energetiche russe". Nel frattempo, il Ministero della Difesa russo ha annunciato nuovi progressi nell'offensiva nella provincia di Donetsk, dove le truppe hanno preso il controllo della località di Razliv grazie a "azioni decisive" nell’area.  Con 240 chilometri quadrati conquistati nel marzo 2025, l'avanzata delle forze russe in Ucraina ha rallentato per il quarto mese consecutivo. E' quanto emerge da un'analisi condotta dall'Afp sui dati forniti dall'Institute for the Study of War (Isw), think tank basato negli Stati Uniti, secondo cui le forze di Mosca hanno quasi completamente riconquistato la regione frontaliera di Kursk.  Al momento l'esercito di Kiev è presente solo in una sacca di 80 chilometri quadrati, pari al 6% dell'estensione massima dell'offensiva ucraina nel Kursk iniziata nell'agosto 2024 e che ha raggiunto il picco di circa 1.300 chilometri quadrati dopo due settimane. L'area sotto il controllo ucraino si è ridotta progressivamente nel corso dei mesi successivi. Alla fine del 2024 erano ancora 500 chilometri quadrati, mentre marzo è stato segnato da un'accelerazione della controffensiva russa, che ha ridotto l'area da oltre 400 chilomentri quadrati a circa 80.  In Ucraina, invece, a marzo le forze russe hanno conquistato circa 150 chilometri quadrati in meno rispetto a febbraio. La loro avanzata ha rallentato ogni mese dopo aver raggiunto il picco di 725 chilometri quadrati nel novembre 2024. Nonostante questo rallentamento, da aprile 2024 a marzo 2025, gli ucraini hanno riconquistato solo 77 chilometri quadrati, mentre i russi ne hanno conquistati 4.772. Le forze russe hanno così conquistato 4.695 chilometri quadrati netti, ovvero lo 0,78% del territorio ucraino, comprese Crimea e Donbass. Al contrario, da aprile 2023 a marzo 2024, gli ucraini avevano generalmente riguadagnato terreno sui russi. Mentre questi ultimi avevano conquistato 1.300 chilometri quadrati, le forze ucraine ne avevano recuperati 1.373. I calcoli dell'Afp si basano sui report trasmessi quotidianamente dall'Isw, che si basa sulle informazioni diffuse da entrambe le parti e sull'analisi delle immagini satellitari.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Written by: News News

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