Radio K55
Data di pubblicazione: 03/04/2025 alle 10:05
(Adnkronos) – "I mercati finanziari si trovano in una situazione di forte risk-off anche per la preoccupazione di eventuali ritorsioni da parte degli altri paesi e una effettiva escalation di una guerra commerciale". Ad affermarlo รจ Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia dopo che ieri sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dal Rose Garden della Casa Bianca ha dichiarato il 'Liberation Day' e ha annunciato il piano sui dazi, tra cui una tariffa universale del 10% su tutte le importazioni in vigore dal 5 aprile e tariffe specifiche per paese piรน elevate, come il 34% sui prodotti cinesi, 24% su quelli giapponesi e il 20% sui prodotti dell'Unione Europea, a partire dal 9 aprile, con l'obiettivo di affrontare gli squilibri commerciali e rafforzare la produzione nazionale. Sulle auto รจ stato confermato un dazio del 25% su tutti i veicoli importati.ย Il ministero del Commercio cinese, rileva l'analista, ha condannato duramente le tariffe statunitensi, etichettandole come 'bullismo unilaterale', e ha promesso di attuare contromisure per salvaguardare i propri interessi. La Cina ha indicato che contesterร le tariffe statunitensi tramite l'Organizzazione mondiale del commercio, affermando che le misure violano le norme del commercio internazionale. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha criticato le tariffe annunciate dal presidente Trump come una minaccia significativa per l'economia globale e ha affermato che l'Ue รจ pronta a negoziare con gli Stati Uniti e a imporre contromisure se le trattative dovessero fallire. I funzionari giapponesi hanno espresso notevole preoccupazione per le tariffe, in particolare per l'imposta del 24% sui beni giapponesi, avvisando i possibili gravi impatti sull'industria automobilistica e sull'economia generale della nazione. Il primo ministro Ishiba ha annunciato l'intenzione di cercare un'esenzione dalle tariffe automobilistiche e ha espresso la volontร di recarsi a Washington per negoziati diretti con il presidente Trump.ย I mercati, sottolinea l'analista, "hanno reagito negativamente perchรฉ i dazi sono stati superiori alle attese, che erano fissate in un range tra il 10% e il 20%, e sono generalizzati su tutti i beni importati e non sono stati selettivi. Alcuni paesi sono stati colpiti particolarmente, come i paesi asiatici emergenti (in particolare Vietnam e Cambogia). I dazi universali aumenteranno i prezzi negli Stati Uniti, portando a un aumento di preoccupazione sullโandamento dellโinflazione. Lo scenario principale stimato dai mercati di due tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nel 2025 dovrร essere rivisto. Almeno fino alla riunione di luglio non ci aspettiamo che la Fed possa decidere di ridurre il costo del denaro".ย Le manovre di Trump, sottolinea Diodovich, "incrementano le possibilitร di registrare una recessione tecnica nei prossimi trimestri, soprattutto se la Federal Reserve sarร obbligata a non ammorbidire le proprie strategie monetarie. Ora lo scenario principale รจ quello di una stagnazione dellโeconomia americana con lo spettro di una recessione molto vicino".ย Nellโazionario, rileva l'analista, "sono stati colpiti duramente i titoli auto e tech. Una tariffa del 25% su tutti i veicoli e i pezzi di ricambio importati ha spaventato le case automobilistiche (in particolare quelle che si affidano a catene di fornitura globali come Ford, General Motors e Tesla). Le aziende tecnologiche (Nvidia, Apple e Amd), molte delle quali si affidano a componenti cinesi, hanno visto una potenziale erosione dei margini di profitto".ย —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Written by: News News
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